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Storia dello Scautismo Italiano

  • Le origini

  • Lo scoutismo fu fondato in Italia nel 1910 da Sir Francis Vane a Bagni di Lucca, in collaborazione con il maestro Remo Molinari. Da questo nucleo iniziale nacque la prima associazione italiana, chiamata Ragazzi Esploratori Italiani (REI). Il 15 novembre 1910 nacque una sezione del REI a Genova ad opera di Mario Mazza e James Spensley, che assorbì il gruppo delle Gioiose già fondato dal Mazza. Già alla fine del 1910 vi erano anche sezioni del REI attive a Pisa, Perugia, Lucca e Firenze. Contemporaneamente, vi furono numerose altre iniziative; sono interessanti quella milanese dei Ragazzi Pionieri ad opera di Ugo Perucci, che operarono fino al 1927 col nome A.R.P.I. e numerose altre iniziative minori, e quella romana del prof. Carlo Colombo che alla fine di ottobre 1912 iniziò una sperimentazione con la Società di Ginnastica "Lazio". Alla fine del 1911, però, sorsero contrasti fra il Mazza ed il presidente della sezione genovese. Mazza uscì dal REI e ricostituì le Gioiose. Anche Spensley uscì con un gruppo di esploratori che, in alcune occasioni, fecero attività assieme alle Gioiose. Il 30 Giugno 1913 il prof. Carlo Colombo, dopo alcuni contatti con il REI fonda a Roma una nuova associazione scoutistica italiana a livello nazionale, l'unica tuttora esistente: il CNGEI (Corpo Nazionale dei Giovani Esploratori Italiani). In seguito nacque anche, per le ragazze, l'UNGEI (Unione Nazionale Giovinette Esploratrici Italiane), che però non fu mai associazione autonoma, ma una parte del CNGEI. Lanciò un proclama che invitava tutti a confluire in un'associazione unica. Molti dirigenti del REI entrano nella nuova associazione. Il CNGEI adotta lo stesso giglio del REI ed anche la sigla dell'associazione viene spesso abbreviata da CNGEI in GEI proprio per facilitare la transizione. Il Perucci ed il Mazza, però, declinarono l'invito. Mario Mazza ottenne un riconoscimento dalle autorità ecclesiastiche genovesi, e trasformò le gioiose nella R.E.C.I. (Ragazzi Esploratori Cattolici Italiani). Nonostante il nome, l'associazione non si estese mai oltre la Liguria. Fino a questo punto la Chiesa Cattolica aveva guardato con sospetto allo Scoutismo. Ma a metà degli anni '10 il clima iniziò a mutare, e fu studiata la possibilità di avere all'interno del CNGEI alcune unità di esploratori cattolici, sul modello inglese. Le trattative però si arenarono, e nel 1916 grazie all'opera del conte Mario di Carpegna venne fondato l'ASCI (Associazione Scautistica Cattolica Italiana). Nel 1927 l'intervento fascista fece sciogliere le associazioni scout presenti per far confluire tutti i ragazzi nei Balilla. Dopo lo scioglimento delle associazioni scout alcuni gruppi di ragazzi continuarono a riunirsi e fare attività in segreto. Il più famoso di questi gruppi fu quello delle Aquile randagie, a Milano. Alcuni di questi scout clandestini presero parte alla Resistenza.

    Il dopoguerra

    Lo scoutismo italiano ebbe una grande ripresa dopo la guerra aumentando di numero e diffusione. Sia il CNGEI sia l'ASCI ripresero le attività subito dopo la liberazione. Il 28 dicembre 1943 a Roma, alle Catacombe di Priscilla, pronunciano la loro promessa le prime guide dell'AGI (Associazione Guide Italiane) associazione femminile parallela all'ASCI. Dopo le profonde riflessioni sociali e culturali innescate dall'avvento del 1968 si aprì un dibattito interno all'AGI e all'ASCI. A seguito di questo dibattito il 4 maggio 1974 le due associazioni riunite in assemblea deliberarono di riunirsi nell'AGESCI (Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani) che, tenendo conto delle evoluzioni educative e pedagogiche del tempo, introduceva la coeducazione la possibilità cioè di educare insieme i ragazzi e le ragazze prevendendo anche attività in comune. Alcuni educatori ritennero tuttavia di non confluire nell'AGESCI, tra questi alcuni scelsero di mantenere intatte alcune strutture originarie dello scautismo (ad es. la Corte d'Onore) e separati i metodi educativi per i ragazzi e le ragazze e confluirono nell'FSE (Associazione Italiana Guide e Scouts d'Europa Cattolici), conosciuta anche come "Scout d'Europa", la cui nascita fu formalizzata il 14 aprile 1976. La FSE è caratterizzata da un metodo educativo fondato sull'intereducazione. Nel 1976 l'UNGEI confluisce nel CNGEI e il CNGEI si dota di un nuovo statuto, in cui la coeducazione e la democrazia associativa trovano ampio spazio.


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